La Giunta Comunale di Brescia, con la delibera n. 376 del 09.09.026, ha ufficializzato l’adesione della città ai programmi nazionali “Nati per Leggere” (NpL) e “Nati per la Musica” (NpM). L’obiettivo è rafforzare l’alleanza tra servizi educativi, culturali e sanitari per promuovere la lettura condivisa e l’esperienza musicale in famiglia, sostenendo lo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale dei bambini dalla nascita fino ai 6 anni.
L’iniziativa consolida un percorso avviato già nel 2016 e si inserisce perfettamente all’interno delle politiche culturali cittadine, facendo idealmente da ponte con il “Patto di Brescia per la Lettura“, lo strumento strategico con cui la città ha regolato la collaborazione tra istituzioni, biblioteche, scuole e realtà del terzo settore. Dopo la sua prima sottoscrizione nel 2019 e il recente rinnovo nel 2024, il Patto rappresenta il contenitore ideale per accogliere e valorizzare le buone pratiche dei programmi NpL e NpM, riconoscendo il ruolo centrale delle biblioteche di quartiere e dei servizi educativi come presidi di comunità.
Con la delibera, l’Amministrazione intende ottenere il riconoscimento ufficiale di “Presidio NpL e NpM” per le biblioteche di quartiere, i nidi, le scuole dell’infanzia e i “Tempi per le Famiglie”. Questi spazi, già attivi nella promozione della lettura, si consolideranno nella funzione di nodi di una rete territoriale che promuve anche progetti speciali come “Mamma Lingua” (per famiglie non italofone), “La Cura della Lettura” (in contesti sanitari) e “La voce del Papà” (per coinvolgere i padri).
L’iniziativa poggia su solide basi scientifiche: la lettura ad alta voce e l’esperienza musicale precoce sono veri e propri fattori di protezione per lo sviluppo armonioso dei bambini, capaci di influenzare positivamente le competenze linguistiche, emotive e relazionali.
Sul piano territoriale, l’adesione valorizza una rete bresciana già solidamente attiva, che vede in campo, fianco a fianco, ATS Brescia, ASST Spedali Civili e Fondazione Poliambulanza, insieme ai volontari formati e agli educatori e insegnanti dei servizi 0-6.
L’obiettivo è quello di rendere la lettura e la musica un’abitudine diffusa e accessibile a tutte le famiglie, a prescindere dalla loro origine linguistica o dalla loro condizione sociale, rafforzando il senso di comunità e trasformando ogni spazio educativo in un luogo accogliente di crescita condivisa e cura reciproca.
