Chi era il principe Belloveso? Era il leggendario fondatore di Milano, vissuto oltre 2500 anni fa. La quinta indagine del commissario Fabio Settembrini (“Vita segreta di una famiglia poco perbene”) inizia con un delitto-suicidio, quello dei coniugi Mozzi, gli ultimi ad aver avuto in mano un anello forgiato proprio per l’antico condottiero dei Celti. Siamo nel 1958, poco prima delle elezioni politiche di maggio e pochi mesi dopo l’entrata in vigore della legge Merlin che abolisce le case chiuse. In quei giorni cruciali sono molte le ombre che si allungano sulla città, coprendo segreti che potrebbero cambiare il destino dell’Italia. Tra debiti di gioco, vecchi malavitosi e nostalgici del fascismo, il commissario dovrà calarsi nei sotterranei di Milano. Seguirà la pista delle pagine scomparse dai diari scritti dall’amante del Duce, Claretta Petacci, e quella dell’enciclica mai resa pubblica di un Papa morto in circostanze rimaste oscure. Settembrini non sarà solo nella sua inchiesta. Per aiutarlo si muoveranno esponenti di spicco della Chiesa milanese e una misteriosa ragazza che rivendica diritti ereditari e spirituali sull’anello. Ma davvero il nostro commissario potrà fidarsi di questi strani alleati?
Tita Prestini – Vita segreta di una famiglia poco perbene (Barta)
Con Sara Centenari e Marco Fenaroli. Letture di Jessica Leonello
In collaborazione con:
Biografia
Tita Prestini, giornalista, si è occupato a lungo di editoria a Brescia e a Milano. Vive sul lago d’Iseo, scrivendo libri.
“Vita segreta di una famiglia poco perbene” è la quinta indagine del commissario Fabio Settembrini. Tutte sono state pubblicate con Barta Edizioni. Con “La doppia morte della compagna Sangalli” Prestini ha vinto nel 2020 il premio MicroEditoria di qualità. Nel 2022 ha inoltre pubblicato il romanzo breve “La prima legge di Aguirre”.
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