A chi non capita di avvertire la sensazione di non farcela? In una società dell’efficienza, che richiede di essere all’altezza in ogni occasione, è sempre più diffusa «la malattia dell’insufficienza». Eppure il senso d’inadeguatezza può anche essere una risorsa per aprirsi ad altri e ad altro. Persino a Dio. Wanda Tommasi ripercorre le diverse espressioni umane e psicologiche del senso di inadeguatezza e presenta alcune situazioni: la vulnerabilità dell’infanzia, la debolezza della malattia e della vecchiaia, la depressione, il senso d’impotenza di fronte alle guerre e al rapporto con la natura. Cristina Simonelli, in dialogo con la Scrittura, apre domande di senso: Dio non si fa capire, si fa vedere di spalle, lascia che il suo nome venga usato. Questo vuoto è però una leva capace di erodere le pretese dell’io, in vista di una delicata e feconda accettazione della propria imperfezione costitutiva e di un’apertura all’intelligenza dell’amore.
Wanda Tommasi e Cristiana Simonelli – Sostare nell’imperfezione (Paoline)
L'inadeguatezza come possibilità
con Alice Bianchi
In collaborazione con:
Biografia
Wanda Tommasi, già docente di filosofia all’Università di Verona, fa parte della comunità filosofica femminile Diotima. Si occupa del pensiero di donne e di femminismo. Ha pubblicato: La scrittura del deserto (2004); María Zambrano (2007); Ciò che non dipende da me (2016); La ragione alla prova della follia (2018). Con Paoline: Vivere Dio qui e ora (2023).
Biografia
Cristina Simonelli, socia del Coordinamento Teologhe Italiane fin dalla sua fondazione, l’ha presieduto dal 2013 al 2021. È docente di Storia della Chiesa antica e di Teologia patristica a Verona e Milano. Tra le sue pubblicazioni: Eva, la prima donna. Storia e storie (2021); Cercare Dio? Nicea. Un anniversario audace (2024). Per Paoline, fa parte del Comitato di redazione della collana “Letture cristiane del primo millennio”.
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