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Emiliano Morreale – Il cinema era tutto (Einaudi)

Scrittori italiani davanti al grande schermo

con Giovanni Scolari
27 Settembre ORE 17:15 18:15

Il cinema come parte fondamentale dell’immaginario letterario italiano non è mai stato raccontato nella sua interezza. È una lunga storia, non sempre lineare, immersa nella accidentata modernità italiana; dove la letteratura è colta nel suo dialogo costante con quello che le sta accanto: una serie di forme dell’esperienza quotidiana, un’arte, uno spettacolo, un’industria, un mondo fantastico. Il cinema è stato sin dalle sue origini riflesso dalle pagine dei libri, trasmutato nei racconti, a tratti mimato o sfidato, oppure inseguito nella continua impresa di afferrare, con la parola, l’immagine: gli spettatori viziosi o in estasi di Pasolini e Gadda, i produttori truffaldini di Soldati e Morante, gli attori presi dalla strada di Moravia, i film e i divi che ossessionano Goliarda Sapienza o Ortese, il sarcasmo di Flaiano e Arbasino e le struggenti memorie di Calvino, Sciascia e Zanzotto. Una storia che Emiliano Morreale articola in sei momenti chiave. Lo shock del primo Novecento, quando il cinema irrompe nella realtà, con il suo portato di disturbante meccanica moderna. Gli anni Trenta della grande Hollywood, di un immaginario che assume rilevanza globale, fatto di conflitti morali ben definiti, di sogno e di glamour. Il neorealismo, e il confronto con un cinema adulto e prossimo. Il boom, la società dei consumi, l’affermarsi della «prima generazione» di giovani e l’arrivo delle sale d’essai. Poi gli anni Settanta e Ottanta, la fine dell’innocenza e il momento della riflessione nostalgica. E infine il presente, in cui il cinema diventa fantasma, dimenticato o degradato, con connotazioni agrodolci o sinistre, ritornando cosí allo shock delle origini. Ma allo stupore per le prime ombre sullo schermo si è ormai sostituito il timore per l’apparire di immagini perturbanti, che sembrano oscuramente rivelare qualcosa di noi stessi.

Biografia

Emiliano Morreale (1973) insegna all’Università La Sapienza e scrive sul «Venerdí di Repubblica». Tra i suoi libri: Mario Soldati (Le Mani – Cineteca di Bologna 2006), L’invenzione della nostalgia (Donzelli 2009), La mafia immaginaria (Donzelli 2020) e la raccolta di racconti L’ultima innocenza (Sellerio 2023, Premio Campiello Opera Prima). Per Einaudi ha curato Racconti di cinema (con M. Pierini, 2014).

Dettagli

DATA:

27 Settembre 2026

ORA:

17:15 18:15

GENERE:

SAGGISTICA

FILONE TEMATICO:

ETA:

PER TUTTI

CATEGORIA EVENTO:

Luogo

MO.CA – Sala Danze

via Moretto, 78
Brescia, BS 25121 Italy