Brescia, primavera 2012. Qualcuno all’ombra di Palazzo Loggia uccide senza un apparente motivo. Quattro cadaveri, nessun legame tra loro se non la scena del crimine, disegnata con cura, come una scenografia teatrale. E due numeri, il 7 e il 21, che compaiono nei luoghi dei delitti sotto forma di indovinelli ed equazioni matematiche. Quattro vittime, un’unica mano. La simbologia numerica, che scandisce gli omicidi, fa temere agli investigatori, e alla criminal profiler Eva Bontempi, che il killer non si fermerà. Almeno fino al compimento del suo progetto criminale. Quello che gli investigatori non sanno è che il colpevole è molto più vicino di quanto possano immaginare. Li ascolta, li segue, anticipa le loro mosse. Fino a quando?
Ezio Piccioli e Gino Tomasini – Identità negata (Brè)
con Lucio Dall’Angelo
In collaborazione con:
Biografia
Ezio Piccioli, medico chirurgo, per vent’anni convenzionato con il sistema sanitario nazionale poi libero professionista. Attualmente pensionato.
Biografia
Gino Tomasini, giornalista professionista. Ha lavorato in diversi quotidiani locali, radio, tv e agenzie di pubbliche relazioni. Dal 2006 è Communications manager in una multinazionale farmaceutica.
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