Celebrando i cento anni dalla fondazione di Aler Brescia, non possiamo che riconoscere in questa ricorrenza non solo un traguardo storico, ma soprattutto un momento di riflessione profonda sul valore del “bene casa” come diritto, responsabilità e strumento di coesione sociale. Cent’anni di attività significano un secolo di impegno al servizio delle persone e delle comunità, in un territorio – quello bresciano – che ha saputo coniugare sviluppo industriale, solidarietà e innovazione. Aler Brescia ha accompagnato la trasformazione della città e della sua provincia, costruendo non soltanto edifici, ma relazioni, sicurezza, fiducia nel futuro. L’edilizia residenziale pubblica, oggi più che mai, è chiamata a rispondere a bisogni complessi, nuovi e diversi: giovani famiglie che cercano la loro prima casa, anziani soli, lavoratori in mobilità, persone in situazioni di fragilità temporanea. È in questa realtà che si misura il valore della casa pubblica: non come mero servizio, ma come parte essenziale del progetto di welfare territoriale che Regione Lombardia sostiene e promuove. Con politiche abitative sempre più orientate alla sostenibilità, alla rigenerazione urbana e all’inclusione sociale, la Regione guarda al futuro insieme alle Aler come protagoniste di un nuovo modo di abitare: più efficiente, più equo, più vicino ai cittadini. Aler Brescia, con la sua storia, rappresenta un esempio virtuoso di come la gestione pubblica possa diventare sinonimo di competenza, radicamento e capacità di visione. Dalla costruzione delle prime case popolari fino ai progetti contemporanei di riqualificazione e rigenerazione, il suo percorso dimostra che la casa è molto più di un tetto: è il primo luogo in cui si costruisce dignità, comunità e cittadinanza.
Franco Robecchi – 100 anni in Brescia (La Compagnia della Stampa)
Dall’istituto fascista autonomo case popolari all’aler 1925 - 2025
con Amedeo Ghidini
In collaborazione con:
Biografia
Franco Robecchi, ingegnere e scrittore, arricchisce da 46 anni, con la pubblicazione di 55 libri e di centinaia di articoli giornalistici, la conoscenza della realtà bresciana storica e odierna, con una corposa produzione storiografica e con l’attività giornalistica. I campi di intervento si sono strutturati sul filone centrale della conoscenza della città fisica, con studi sulla storia urbanistica e architettonica pubblicando volumi che illustrano Brescia e le sue bellezze. Ha pubblicato anche nel campo della storia sportiva e nel campo delle strutture produttive e commerciali oltre a testi di argomento religioso, di storia iconografica, di storia dell’immagine commerciale e artigiana. Ha esteso inoltre i suoi interessi all’espansione di fenomeni globali come le Esposizioni Universali. Nel campo dell’economia e della produzione bresciana ha pubblicato Artigianato e Confartigianato a Brescia e molti altri volumi specifici su storie di aziende protagoniste dell’imprenditoria bresciana. Ha inoltre pubblicato ampi studi sulla storia di categorie professionali, come i farmacisti bresciani, i costruttori edili, gli ingegneri e i geometri.
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