Gli uomini tracciano confini, erigono barriere e stendono filo spinato. Accumulano e nascondono tesori. Incuranti di quel che sta attorno a loro, scavano, picconano, feriscono. Sono capaci di cattiverie sconvolgenti. La natura non ha confini. L’orizzonte è aperto verso il mare e le alture, l’occhio si allarga su un territorio dolcemente ondulato, ricco di piante e di animali. Gli alberi sembrano immobili, ma hanno innato il senso della solidarietà e del reciproco aiuto. Le foglie, cadendo, proteggono le radici. Tutto quel che accade attorno può avere conseguenze laceranti, eppure la loro natura le induce a porre riparo. Offrono soccorso agli sconosciuti, anche a chi non lo merita. L’uomo è attento al tornaconto immediato, coglie quel che gli serve, nel bene e nel male. La natura, anche quando sembra soccombere, si trasforma in speranza, in calore, in luce, in bellezza. Nuova vita sta racchiusa in una ghianda, raccolta e messa in tasca da un bambino. Un suono magico si può trarre dal legno diventato violino… “La quercia di confine” è una fiaba, appartiene alla più antica forma letteraria di riflessione sul mondo, sulla vita, sul significato e il valore delle cose. Invita ad affidarsi alla meraviglia del racconto, a lasciarsi trasportare nel succedersi degli eventi, ad assecondare la fantasia. E giunge al cuore. La fiaba racchiude una verità da scoprire. Ma è necessario un narratore che sappia evocare quel mondo fantastico dove l’equilibrio infranto ritrova nuova armonia. Giovanni Quaresmini sorprende i suoi lettori, non solo i più piccoli. Convoca nell’impresa i suoi molti amici artisti, per dare colore ai sogni. Così le rose sbocceranno anche d’inverno, sulle macerie che solo l’uomo sa accumulare con l’egoismo e la guerra. Ma fino a quando la natura accorrerà in soccorso dell’uomo?
Giovanni Quaresmini – La quercia di confine (La Compagnia della Stampa)
The oak on the border
con Claudio Baroni
In collaborazione con:
Biografia
Giovanni Quaresmini, è stato dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “O Di Prata” di Trenzano che, nel corso degli anni, ha avuto aggregate le scuole di Roccafranca, Comezzano-Cizzago, Castrezzato, Lograto e Maclodio. Nel contempo, per alcuni anni, è stato reggente di altri istituti scolastici (Travagliato, Torbole-Casaglia e Berlingo; Orzinuovi, Orzivecchi, Pompiano, Villachiara). All’interno della scuola ha dato impulso a ricerche per il miglioramento dei processi di apprendimento e della qualità dell’istruzione curando, tra l’altro, diverse pubblicazioni. È stato referente provinciale per l’Educazione Ambientale e per lo Sviluppo Sostenibile dell’UST di Brescia (ex Provveditorato agli Studi) che gli ha consentito coniugare la passione educativa e per l’arte con la tutela dell’ambiente e la valorizzazione della dignità dell’uomo. In tale contesto, ha curato la pubblicazione degli atti dell’annuale convegno provinciale per l’ambiente e ha collaborato con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha approfondito il percorso artistico del pittore Oscar Di Prata che, in considerazione dell’intensa attività di studio e di ricerca, è stato lieto di conferirgli la facoltà di autenticarele sue opere. È, inoltre, l’autore di monografie di diversi artisti e di pubblicazioni che spaziano dalla storia locale al volontariato ad altre in cui poesia ed arte si intrecciano.
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