Pochette per manie verosimili di accumulatori seriali Pochette è un’opera di divertissement, una galleria di tipi umani e oggetti dialoganti che si aggirano tra le insidie del quotidiano. Ogni breve microcosmo sviluppa le manie e i desideri delle protagoniste e dei protagonisti, accomunati da una grande passione: riempire di cose, sogni ed emozioni un piccolo sacchetto, una pochette. Di volta in volta le pochette si gonfiano di castagne amare, incipit di libri mai scritti, memorie degli altri, raccolte infantili di piume, parole di amori digitali e provette di brodo parentale. Collezioni senza senso, elenco di propositi mai realizzati e accumuli di posate rubate. Le pochette sono approssimative o perfettamente cucite, in tessuti di riciclo non sempre lindi, ma trasudano lutti e risate, amori mai dimenticati o forse mai accaduti, attrezzi di lavori immaginari. “… belle, brutte, precise, sbilenche, in verità non saprei dire. Eppure. Eppure mi parlano, al contrario della bancherellaia che non mi degna minimamente di attenzione. Mi cresce una certa emozione, si amplia forse la consapevolezza del messaggio cucito…”
Michele Piccardi – Pochette (Liberedizioni)
Per manie verosimili di accumulatori seriali
con Irene Panighetti
In collaborazione con:
Biografia
Michele Piccardi, nato a Brescia nel 1962, oltre alla passione per la musica e la lettura, ondeggia tra cantieri e fogli di carta, liberamente imprigionato nella sua professione di architetto. Scopre il piacere della lettura in età adolescenziale e della scrittura in età avanzata. Ha pubblicato nel 2023 il noir “In quattro è una banda” (Red Star Press). Nel 2025 un racconto lungo è stato premiato e inserito nell’antologia “Brescia si racconta” (GAM editrice).
Dettagli
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