Renata Morresi è da sempre una voce originale e coraggiosa: non si è mai accontentata di una poesia spontanea o lirica, ma la sua sperimentazione intelligente non l’ha condotta alla distruzione radicale della forma o del significato. Sulle mura del sole conferma questo percorso, perché è un libro che tenta di “vedere tutto insieme”: la materialità imperfetta dei corpi e il coro delle voci che queste pagine accolgono; gli immediati dintorni della provincia marchigiana e l’Europa, diventata un fantasma di se stessa; le persone immobili che popolano i paesetti e le ragazze rasta; le vecchie rimesse delle barche sulla costa e i reportage in Chiapas di Enzo “Zonker” Baldoni; il passato profondo delle necropoli e il presente postumano dei bot e dei meme. Allo stesso modo, sul piano della forma, Sulle mura del sole è un libro di poesia che sa alternare distici in rima baciata e parodie seriali in prosa come i Trenta parolomanzi, in cui i due protagonisti palindromi Anna e Zoz sono via via compagni di scuola, soci del Rotary, combattenti, vermi cosmici o avatar del metaverso, mentre la lingua delle sette sezioni in cui l’opera si articola salta senza attriti dall’alto al basso, impasta al registro medio anglismi, dialettalismi, neologismi, latinismi. Sulle mura del sole è un libro in cui “la storia delle percezioni incontra la storia collettiva” e che sa testimoniare, con lucidità e coraggio, “l’ossimoro” che il nostro tempo e la nostra condizione incarnano: “Moriremo sì, però dopo avere avuto / caldo, freddo, fame, voglia, amici, / parole, piazze, rabbia, insomma, / dopo avere ben vissuto / no?”. (Massimo Gezzi)
Renata Morresi – Sulle mura del sole (Marcos y Marcos)
con Giappi Alessandra
In collaborazione con:
Biografia
Renata Morresi vive tra le Marche e il Veneto, scrive, insegna e traduce, ha pubblicato poesia e saggistica, fa parte della redazione di «Nazione Indiana» e «Le parole e le cose», cura la collana “Lacustrine” per le edizioni di poesia Arcipelago Itaca. La sua scrittura in versi è raccolta in Terzo paesaggio (Aragno 2019), Bagnanti (Perrone 2013), Cuore Comune (peQuod 2010), nelle plaquette La cerimonia (Collana Isola 2025) e La signora W. (La camera verde 2013), e in varie altre antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese, spagnola e bengali. Ha tradotto varie autrici e autori anglo-americani, tra cui Margaret Atwood, Rachel Blau DuPlessis, Robert Lax, Louis Zukofsky. Lavora come ricercatrice di letteratura americana all’Università di Padova.
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