Profondamente segnato dalla dominazione viscontea, il Trecento a Brescia risulta essere un periodo storico poco studiato e di difficile ricostruzione. Sono soprattutto gli anni della signoria di Giovanni e Bernabò Visconti quelli in cui la città – complici la vicinanza e la politica matrimoniale dei signori di Milano – costituisce un vero e proprio ponte culturale tra la Verona scaligera e il cuore dello stato visconteo. Questo volume, che raccoglie i contributi presentati nel convegno “Il Leone e la Vipera. Le arti a Brescia nel Trecento” (2025), curato da Stefania Buganza e Roberta D’Adda, riserva particolare attenzione a un ciclo pittorico di grande rilevanza e recentemente restaurato, conservato nella cappella di San Giovanni Battista della basilica di San Salvatore, nel cuore del sito UNESCO di Brescia. A questi affreschi e al loro artefice, il cosiddetto Maestro di Lentate, è dedicata un’intera sezione, corredata dagli esiti delle indagini diagnostiche e dalla documentazione dell’intervento di restauro.
Stefania Buganza – Il Leone e la Vipera (Skira)
Le arti a Brescia nel Trecento e la cappella di San Giovanni Battista in San Salvatore
con Roberta D'Adda, modera Filippo Piazza
In collaborazione con:
Biografia
Stefania Buganza è docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nelle sedi di Brescia e Milano, dove insegna anche Storia dell’arte lombarda. Ha all’attivo diverse pubblicazioni, in particolar modo dedicate alla produzione artistica (pittura, vetrate, scultura, miniatura) di area padana tra Gotico e Rinascimento. Sin dai tempi della tesi di laurea, si occupa di studi sulla pittura a Brescia tra XIV e XVI secolo, dalle manifestazioni artistiche dell’età viscontea alla grande produzione cinquecentesca di Romanino e Moretto.
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