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Francesco Ceretti – Altobello Melone. Opera completa (Officina Libraria)
con Nicola Turati
3 Ottobre 2025 ORE 18:30 19:30

Nel corso del Novecento sono stati molti gli studiosi che si sono soffermati sulla figura del pittore cremonese Altobello Melone nel tentativo di metterne a fuoco la fisionomia. Con il suo piglio anticlassico, eccentrico e ponentino, Altobello giocò un ruolo centrale nello scacchiere del primo Cinquecento in Italia settentrionale, al punto da essere definito già da un contemporaneo come Marcantonio Michiel «giovine de buon instinto e indole in la pittura». Raccogliendo il testimone lasciato da Roberto Longhi nel memorabile articolo dedicato alle Cose bresciane del Cinquecento (1917), Altobello è presto diventato banco di prova per l’occhio esperto dei conoscitori attivi nella seconda metà del secolo scorso, che, così facendo, sono andati a costruire un catalogo che trovava – e trova tuttora – la sua opera capitale negli affreschi eseguiti nel Duomo di Cremona nel biennio 1517-1518. Tuttavia, nonostante la riconosciuta centralità nel panorama della pittura del Rinascimento padano, e non solo, la divergenza di opinioni da parte della storiografia ha portato, anche recentemente, a una disparità di vedute alle volte troppo radicale per provare a misurarsi con la redazione di una monografia che potesse restituire una visione complessiva dalla parabola del maestro. Occorreva, insomma, che la partita si fermasse prima che i tempi fossero maturi per riaccendere i riflettori su Altobello e riuscire così a confezionare il primo catalogo monografico della sua opera. Questo volume, frutto di molti anni di ricerca necessari a raccogliere nuove informazioni sul pittore e a sistematizzare e bonificare le precedenti, è composto da un saggio sulla biografia e l’evoluzione stilistica dello stesso, da un contributo sulla sua fortuna critica e da un regesto dei documenti, alcuni dei quali inediti. Tutte le opere riferibili all’artista e alla sua cerchia, circa cinquanta conservate nei più importanti musei del mondo, sono state schedate, ordinate cronologicamente e riprodotte in fotografie a colori.
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Biografia
Francesco Ceretti è assegnista di ricerca in Storia dell’arte moderna presso la sede cremonese dell’Università di Pavia, dove è anche professore a contratto di Storia dell’incisione. Le sue ricerche si concentrano prevalentemente sulla cultura figurativa tra Lombardia e Veneto, in una finestra compresa tra Quattro e Settecento. È in questo senso che si collocano gli affondi sulla pittura del primo Cinquecento tra Cremona e Brescia, con un particolare riguardo per la figura di Boccaccio Boccaccino, protagonista della prima mostra monografica co-curata presso il Museo Diocesano di Cremona (2025), e per la cultura anticlassica di Girolamo Romanino e Altobello Melone, artista, quest’ultimo, di cui è autore del catalogo ragionato delle opere (Roma, 2025). Parallelamente si è occupato di alcuni aspetti del barocco lombardo, pubblicando due volumi su Luigi Miradori detto il Genovesino (Roma, 2020) e sui fratelli Carlo Francesco e Giuseppe Nuvolone (Milano, 2023). A tali indagini si accompagnano infine alcune ricognizioni riservate alla “pittura della realtà”, con una particolare attenzione per Giacomo Ceruti e Pietro Bellotti, oggetto di due mostre monografiche co-curate presso il Museo di Santa Giulia di Brescia (2023) e le Gallerie dell’Accademia di Venezia (2025).