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NUOVO ORARIO – Giovanni Bietti – Fryderyk Chopin. La musica (Laterza & Figli)
con Daniele Alberti
3 Ottobre 2025 ORE 21:00 22:00

L’arte di Chopin rimane misteriosa: tanto suggestiva e raffinata quanto inafferrabile, basata su sfumature e piccoli tocchi quasi impercettibili. Lui vuole spesso darci la sensazione che la sua musica nasca in modo spontaneo, dall’ispirazione estemporanea piuttosto che dalla riflessione. Un allievo, Charles Hallé, racconta che ascoltando Chopin suonare una propria composizione “perdevi ogni capacità di analisi”, “ricevevi tale e quale l’impressione che stesse improvvisando una poesia, e restavi sotto l’incantesimo per tutto il tempo che durava”. Non a caso arrivato a Parigi, Chopin dimostra ben presto una decisa preferenza per i pianoforti Pleyel. Il motivo per cui Chopin preferiva gli strumenti di questo costruttore ce lo dice Liszt: Chopin era “particolarmente affezionato” ai Pleyel “a causa della loro sonorità argentina, leggermente velata, e della leggerezza della loro tastiera”. Su un Pleyel “ogni sussurro era percepibile”. Ma non è tutto: i documenti ci rivelano anche che Chopin preferiva i Pleyel perché gli permettevano di ricercare un suono più originale e personale. “Quando sono mal disposto, suono su un pianoforte di Érard, su cui trovo facilmente un suono bell’e fatto. Ma quando mi sento in forma e abbastanza in forze per trovare il mio suono personale, allora ho bisogno di un pianoforte di Pleyel”. Chopin trovava pericoloso servirsi a lungo di uno strumento dal bel suono, come nel caso dell’Érard. Diceva che questi strumenti rovinano il tocco: “Puoi percuotere i tasti come vuoi, è sempre la stessa cosa: il suono è sempre bello e l’orecchio altro non chiede”. L’arte di Chopin, insomma, contiene in sé un paradosso: è la musica pianistica più amata ed eseguita al mondo, ma non possiamo ricreare fino in fondo ciò che il suo autore voleva dirci, è impossibile per un interprete di oggi realizzare il suono ‘personale’, leggiadro, magico e impalpabile che ci raccontano coloro che hanno sentito Chopin suonare dal vivo.
Biografia
Giovanni Bietti compositore, pianista e musicologo, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È uno
degli autori e conduttori di Lezioni di Musica, seguitissima trasmissione di Rai Radio 3, e tiene regolarmente concerti conferenze presso molti dei più prestigiosi Enti italiani, tra cui il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro La Fenice di Venezia. Collabora con importanti eventi internazionali, come il Festival di Cartagena in Colombia. Ha partecipato, accanto a Piero Angela, alle cinque puntate della prestigiosa trasmissione Superquark Musica su Rai 1 ed è ideatore e conduttore delle dodici puntate di Musica da camera con vista per Rai 5. Per Laterza è autore di Ascoltare Beethoven (2013), Mozart all’opera (2015), Lo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musica (2018), La musica della luce. Dal Flauto magico alla Nona Sinfonia (2021) e Ascoltare Verdi (2021).
Dettagli
- Data: 3 Ottobre 2025
-
Ora:
21:00 22:00
- Categorie Evento: Auditorium San Barnaba, Librixia
Organizzatore
Altro
- Genere
- Saggistica
- Filone tematico
- Musica
- Età
- Adulti
Luogo
- Auditorium San Barnaba
-
Corso Magenta, 44,
Brescia, 25121 Italia + Google Maps